BOWTIEBOY 05X01 "incubi"



Gli incubi, influenzano le nostre giornate, ci tartassano, rattristano e spaventano.
Cosa possiamo fare noi?
Li dobbiamo cavalcare e domare utilizzandoli per diventare ancora più forti.



Gay/single/ciao 30 anni


Wow.
Eccomi qui, entrato nei trenta, 
mi aspetto informazioni da un comitato di benvenuto.
Dovró smettere di fare determinate cose e cominciarne a fare di nuove? 
Cercheró di ambientarmi in questa nuova situazione, non so esattamente cosa aspettarmi, riesco solo a guardarmi indietro con un po' di magone al momento.
Oggi sono particolarmente sensibile, non accade mai, segnatevelo sul calendario.
Due dei miei più cari amici si sono appena sposati, li amo, mi dimostrano ogni giorno che esiste qualcuno di adatto a ognuno di noi, da qualche parte, che ci rispetterà e vorrà sinceramente, che non dirá cose per dire ma perchè ce le vorrà dire.
Sono qui a guardare il gomitolo alle mie spalle, pieno di cose belle e brutte.
Come dico sempre, servono tutte per imparare qualcosa di nuovo e non commettere un errore per la seconda volta.
In 30 anni ho guardato i miei genitori, coccolarmi, viziarmi, punirmi, degenerare, lasciarsi, odiarsi e ritrovarsi tranquillamente una volta calmate le acque.
Il mio vicino di casa, amico, fantastico, confuso o saggio chi lo sà, sempre a raccogliere i pezzi quando mi frantumo.
Mi sgrida, difende, incolpa, urla, mi fa ridere, gli voglio bene.
I miei amici non potrei amarli se non fossero così, che ballano, bevono come se non ci fosse un domani, mi organizzano feste a sorpresa facendosi sgamare... 
Un pensiero va anche a chi non c'é più, immagino come potrebbe essere la mia vita, se il mio amico fosse ancora qui, a chiacchierare in macchina prima di andare a bologna a ballare, ripetere le battute di "bell book and candles", l'unico che le conosceva a memoria come me.
Forse non l'ho ancora perdonato per essersene andato privandomi del suo aiuto che inconsapevolmente mi dava anche stando in silenzio e a volte mi incolpo ancora per non averlo capito, sollevato, distratto abbastanza.
Le persone se ne sono andate via dalla mia vita in tanti modi diversi, scomparendo, arrabbiandosi, partendo.
Gli ex, che dire, sono arrivato a tre, tutti completamente diversi, gli dedico qualche pensiero ogni tanto, quello con cui non ero abbastanza maturo e quelli che non erano abbastanza maturi per me.
Mi sono arrivate delle scuse inaspettate, le ho accolte volentieri, il mio orgoglio è spinoso, si gonfia in questi momenti strani, di sentimenti contrastanti, ma se capisco che una persona è davvero pentita degli errori fatti, magari merita un abbraccio, per il coraggio, la forza di accorgersi del veleno versato, anche se dopo anni, lo apprezzo tanto comunque.
A volte le più grosse delusioni arrivano dalla persona che mi rassicura di più, un illusione quasi reale, che da ombra, amico, confidente, diventa uno sconosciuto, a cui non riesci a dire nulla, a guardare in faccia.
Fino a poco tempo prima bastava uno sguardo per capirsi, ma con delle scelte ha deciso di murare un bel rapporto, indescrivibile , che mi stimavo tanto di avere e tenevo caro nel cuore.
Ma forse la gente oggi vuole definizioni e categorie, senza queste non si da valore nemmeno a una cosa preziosissima.
Ci vuole tutto per capire e anche per arrivare ai maestosi 30.
Qualcuno mi ha sorpreso questa sera, aspetteró la mezzanotte in uno dei modi che preferisco in assoluto, ovviamente a base di caramelle gommose.
Che altro dire...
Buoni propositi per il futuro?
Mi vorró bene e difenderó come non mai, daró tutto quello che potró alle persone a cui voglio bene come ho sempre fatto e per quelli che son voluti uscire dalla mia vita, un abbraccio, un arrivederci o un addio, chi lo sa.
Se è stato un errore dividerci si rimedierá, se era la cosa giusta da fare vivremo meglio entrambi.
Grazie a tutti.

Gay/single/uno contro tutti



Io contro tutti, 
la complicità la si puó pretendere solo dagli amici.
La scelta è sempre quella, dura, fredda, ma decisiva.
Dobbiamo agire egoisticamente per andare verso la cosa migliore?
O ci freniamo, con il rischio che la persona che vuoi proteggere, possa fare la mossa opposta e ti calpesti?
Il mio orgoglio è gigantesco e negli anni ho lavorato tanto, plasmando le esperienze e estraendo il meglio per metterlo un po' da parte quando voglio bene a qualcuno.
Ma quando cado nell'ennesima trappola, torno indietro, i progressi fatti evaporano e il mio sangue si sporca di nuovo.
Rabbia, vendetta, pensieri orribili passano nella mia testa.
Ringrazio ancora una volta la vita frenetica che mi distrae e inietta cose nuove nel cervello ogni giorno.
Chi, puó dire chi merita o non merita il nostro rispetto?
Pian piano con l'accumulo delle esperienze una persona dovrebbe captare un qualche segnale per riconoscere di chi ci si puó fidare.
Io ancora non ci riesco.

GAY/SINGLE/SOSTITUIBILI



Il dolore è una sensazione momentanea, si cercano modi per alleviarlo e ci si fa un idea ben precisa di come farlo andare via.
Siamo convinti di poterlo sconfiggere rimanendo con una determinata persona, ce lo ripetiamo fino a farlo diventare una legge precisa, lo diciamo ad altri, lo scriviamo per mail, su un quaderno o in whatsapp, ma in verità non ammettiamo che basta un altra figura su cui concentrarsi, per distrarci e girare pagina.
Io personalmente lo trovo difficile, dopo una storia voglio sempre recuperare il rapporto con me stesso in primis, devo rimettermi in carreggiata da solo prima di prendere la responsabilità immensa di affidarmi a qualcun altro nuovamente.
Devo ballare, saltare, ubriacarmi, sbattere la testa, avere la nausea continua un giorno intero, fare, pentirmi, pentirmi di non aver fatto qualcosa, lavorare, viaggiare, amare i miei amici all'ennesima potenza, per poi riassestare la testa e indirizzarmi verso una giusta direzione di coppia.
Mi do tempo anche per pensare a quello che ho chiuso, come l'ho chiuso e  se l'ho chiuso definitivamente, il tempo serve a tutti per ragionare sul latte versato e quello che ancora si deve versare, non sono uno che torna sui propri passi, ma se ne vale la pena e  se la persona vale lo faccio.
Non ho mai creduto nel concetto "chiodo scaccia chiodo", nel senso che so che funziona ovviamente, ma è anche la via più facile, tra le distrazioni ci potrebbe essere il sesso divertente, ovviamente sicuro, le serate dove perdi volontariamente il controllo, i baci a casaccio in sbronza persa,
ma trovare dopo poco tempo la figura di sostituzione per occupare la mente, credo che sia la più malsana delle cure.
Una medicazione apparente che copre la ferita ma lascia l'infezione in via di sviluppo e potrebbe ricomparire dopo un po' con un dolore lancinante quando meno ce lo aspettiamo.
Dopo questo quadro clinico anche un po' schifoso, torno alle mie tante cose da fare, mi piace distrarmi con il lavoro, il tanto lavoro che ho sempre avuto per fortuna amo e mi ricarica.
Forse il mio chiodo/sostegno/punto di forza/distrazione è proprio il lavoro, mio alleato nel non pensare troppo a cosa mi fa stare male.



GAY/SINGLE/SOLI



Siamo soli, lo sappiamo, ma in certi momenti vogliamo dimenticarlo, per illuderci e svagarci, ma poi quando ci riconnettiamo alla realtà è difficile e dura da affrontare.
Prendo decisioni, cerco di farlo ragionando, pensando a me e a chi ne è coinvolto evitando il peggio per entrambi, sto attento a non ferire, ma puó succedere che i fatti poi si capovolgano da soli inaspettatamente.
Ci si impegna a capire le persone per prenderle nel modo migliore possibile, ma poi realizzi che non si conosce del tutto nemmeno chi hai affianco per tanto tempo.
Il carattere cambia o semplicemente non ci si conosce mai abbastanza una persona?
Le persone tengono nascosto un lato, o semplicemente noi siamo accecati da altro e non ci facciamo caso?

BOWTIEBOY 03X01 "ondate di tensione"