Visualizzazione post con etichetta diario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diario. Mostra tutti i post

Gay/single/stanco/pensieroso

Ascolto "summer of 93", sono sul letto e osservo la mia pagina facebook.
Quante persone...
Ho accettato anche oggi tre richieste d'amicizia.
Elenchi di facce una sopra l'altra, elementi con cui non mi sono mai nemmeno confrontato e persone con cui ho passato tanto tempo invece, ho deciso di eliminarle.
Siamo più tranquilli a tenere sott'occhio  sconosciuti che postano foto e scrivono status che non capiamo, piuttosto che un ex che sa tanto di te e conosci oltre la facciata virtuale.
Forse la vera paura di tenerlo li sott'occhio è che pian piano diventi uno sconosciuto a sua volta, che cominci a postare cose che non riconosci o ti facciano capire che non l'hai mai conosciuto veramente.
Ho avuto una giornata intensa che mi ha stravolto, sono stanco e forse stasera mi soffermo troppo a pensare.
Sono talmente stanco che non ho sonno.
Qualcuno mi sgridava perchè pensavo troppo e poi stavo male.
Ora non sto male, penso e mi rilasso, ricordo cose belle con musica alle orecchie, "winter song" sta passando ora e stropicciare l'angolo della coperta, con le dita, mi distende i nervi.
Mi sono creato una barriera di cuscini, come facevo da piccolo con i peluches che mi davano una sensazione di protezione.
Adesso non credo di voler essere protetto, forse d'istinto li ho messi così per il calduccio oppure inconsciamente ho creato una forma vicino a me, per non sentirmi solo quando mi rigiro nel lettone durante la notte.


Gay/single/domenica improvvisata

Mi davo del pazzo qualche giorno fà.
Trovavo strano il mio comportamento e la mia spontaneità insolita.
Oggi ho superato me stesso per come sono solitamente, dopo una camminata di 20km, una serata di danze e alcol, 5 ore dormite, sono in treno ancora mezzo ubriaco per dimostrare a qualcuno, qualcosa.
Forse qualcosa a cui tengo c'è!
Non mi voglio fare troppe domande, voglio vivere la cosa al massimo e evitare ogni intoppo mentale.
Pianifico sempre tutto, per tempo, oggi mi diverto anche a perdere il controllo, ho i vestiti di ieri sera e odore di sigarette nel giacchetto, una faccia assurda e lo zainetto con due felpe trovate a casa di Giulia.
Viviamo in tempi tristi e terribili, la gente é sempre meno "umana", i ragazzi dicono di amarti e poi ti lasciano scivolare via di punto in bianco come fossi morto, l'economia va a rotoli, il lavoro non c'è, l'iva aumenta...
NON CI RESTA CHE VIVERE BEI MOMENTI!
Buona domenica a tutti.


Gay/single/il buio e la luce

Non ho mai avuto la testa tanto confusa.
I miei pensieri cavalcano idee talmente contrastanti in questo periodo che mi spavento da solo.
L'unico mio terrore è mandare fuori di testa anche chi ho attorno, per me non c'é speranza da mesi mi sento sfasato e disperso.
Qualsiasi cosa io faccia mi ritrovo a chiedermi " che diavolo sto facendo?".
Una piccola parte di me vorrebbe i confort di una relazione, dimenticando il dolore passato e devo dire che qualcuno ê riuscito a ripulirmi dai pensieri negativi a tal punto, una persona che si rivelata un bell'incastro con me, tutto all'apparenza sembrerebbe funzionare.
Ma dietro l'angolo si trova Mr.Hyde, quella gran percentuale di me che dice "si fottano le relazioni" e mi butta in uno stile di vita freddo, mai provato prima, ma che vivo giá da mesi come cura contro la malinconia.
Avere un patchwork di persone in cui avvolgersi, mi rendo conto che non é il mio modo di vivere, una volta prima di lasciarmi andare con un ragazzo ne passavano parecchi di appuntamenti o chiacchiere, ora penso di meno e agisco più d'impulso, stupendo me stesso in primis.
Continuo a vedere attorno a me persone fredde, impaurite e sole con la paura  di muoversi.
Cosa mi sta succedendo?
Perché questa cosa mi fa sentire meno debole e meno coglione di quando dicevo "sono innamorato" ?
Una volta l'amore per me era al centro di tutto, mi compensava, mi rendeva felice senza aver bisogno d'altro.
Ora lo vedo come una debolezza da congelare in fretta, prima di tagliarmi nuovamente con quello strumento fantastico ma affilato allo stesso tempo.
Stare male serve a crescere, ma il dolore ti puó anche accompagnare su una linea di caos, che anche una volta ripreso, non riesci ad abbandonare.
La via del gelo totale.
Dove ti lasci andare si, ma neghi a chiunque la possibilità di tirarti fuori, rimani in quel buio che non sembra più così spaventoso, ti ci abitui, invece di cercare come all'inizio qualcuno che ti salvi e trascini altrove.
Ogni tanto in questa oscuritá intravedo delle lucette, potrei avvicinarmici per uscirne pian piano, ma rimango li, senza rischiare, trovo un agio nel nero, piuttosto che rischiare seguendo questi aloni di cui non conosco la destinazione.
Il mio amico Marcello per il compleanno mi ha regalato una lucetta dentro un vaso, che si ricarica ad energia solare, e un biglietto con scritta una filastrocca molto simile alle sensazioni che sento.
Gli amici ti conoscono davvero o magari senza farlo apposta ci prendono usando la frase giusta al momento giusto.


Gay/single/tranquillo

Sto bene!
L'avvilimento da mondo orribile, malato e schifoso ê terminato da un po'.
Oggi ho sulla maglietta un profumo nuovo, che non mi appartiene, ma mi piace e non faccio altro che annusare il girocollo pensando a dei frammenti vissuti.
Non ho pretese e non riesco ad averne in nessun campo.
Domani compio 28 anni, a 21 pensavo che arrivato qui, avrei potuto vivere la mia vita tranquilla, lavoro, casa e qualcuno da aspettare una volta tornato.
Non sono desideri esagerati, ma per come vanno le cose bisogna anche sperare di vivere una vita normale e serena.
Indubbiamente so cosa fare e gli errori da non commettere in futuro, il che mi rende forte e pronto ad aprirmi a tutto senza troppi paletti e costrizioni.
Andrâ come deve andare!
La scena gay e non solo al momento mi mostra un quadro abbastanza deludente,
Io compreso sono spaventato dal rimanerci secco di nuovo, ma intorno a me si stanno rompendo troppi rapporti, anche quelli su cui contavo per credere ancora in qualcosa di intenso tra due individui.
Ho paura ma ci berró sopra!
Non so cosa farô per festeggiare il mio ventottesimo anno di vita, magari un tortino davanti ad un horror in bianco e nero oppure una serata assieme agli amici, che non mi hanno mai lasciato sprofondare e che amo più di ogni altra cosa al mondo.
Nella vita tutti si rivelano per quello che sono prima o poi e per mia fortuna oltre all'apparenza sto scoprendo e riscoprendo tante persone vicino a me e altre che pensavo si incastrassero, invece si sono rivelate "differenti".
Tutto mi insegna.
Ora me ne torno a casa, con una valigia che davvero mi chiedo come faccia a contenere tanto ogni volta.
Ultimo giorno da ventisettenne...